Le Grotte di Onferno e Castrum Inferni, patrimonio UNESCO in Valconca

Le Grotte di Onferno sono il gioiello naturalistico del Comune di Gemmano e dell’entroterra riminese, riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2023.

Immerse nella Riserva Naturale Orientata di Onferno, fanno parte di un paesaggio naturale ancora selvaggio, tra calanchi e boschi selvatici, che dall’alto della Valconca guarda verso il mare Adriatico e la Repubblica di San Marino.

Un viaggio nel cuore della terra

Acqua e tempo hanno forgiato il fascino delle Grotte di Onferno: due piccoli rii scendono dal Monte Croce e, raggiunta la rupe gessosa, confluiscono e poi si tuffano nelle viscere della terra per riemergere poco più a valle.

Dentro le grotte di Onferno a Gemmano

Ed è proprio lungo il tratto ipogeo di questo corso che nei secoli si modellano le grotte dando vita ad un peculiare e straordinario habitat.

All’interno gallerie scolpite in forme sinuose, colate ferrose che tingono di rosso il gesso e pareti impreziosite da cristalli selenitici si susseguono in paesaggi sorprendenti per circa 400 metri, su un dislivello di 64.

La grotta viene esplorata per la prima volta nel 1916 da Lodovico Quarina, che ne descrive la straordinaria varietà di forme: dalle concrezioni calcaree alle sale fossili, fino alla suggestiva Sala Quarina, con la sua volta ornata da curiose strutture coniche, i “mammelloni”.

Pipistrelli dentro le Grotte di Onferno

Ma ciò che rende davvero speciale questo luogo è la vita che custodisce: nelle cavità trova rifugio la più grande colonia di pipistrelli dell’Emilia-Romagna, con oltre 8.000 esemplari di sette specie diverse, sei delle quali considerate di interesse comunitario.

In queste grotte i pipistrelli svernano e si riproducono e durante la visita è facile udire il loro battito d’ali, una presenza discreta che ricorda quanto fragile e prezioso sia questo ecosistema.

La leggenda sopra le grotte: Castrum Inferni, il Castello di Onferno

Sull’imponente masso gessoso che ospita la grotta, sorge il Castrum Inferni, un castello documentato sin dal 1231 e passato nei secoli sotto il controllo del Comune di Rimini e dei Malatesta, fino alla distruzione ad opera di Federico da Montefeltro.

Castrum Inferni – luogo basso e oscuro – gli abitanti pensavano che proprio tra la natura selvaggia e intricata delle sue selve fosse l’ingresso agli Inferi: rocce aranciate, vapori che fuoriuscivano dagli inghiottitoi e l’ingresso ad un luogo buio, freddo e umido che si addentra nelle viscere della terra; quale miglior luogo per porre l’ingresso dell’Inferno, se non questo?

Questo nome “diabolico” rimane a lungo affibbiato a questo luogo e solo nel 1810 – per volontà del Vescovo di Rimini – il nome è trasformato in Onferno.

Dal ‘700 ad oggi – il territorio non è cambiato poi tanto: rimangono i toponimi, le strade e l’insediamento che si concentra soprattutto nel borgo intorno alla sua piazza centrale.

Nell’ultimo conflitto mondiale Gemmano è pesantemente bombardata, tanto da essere definita “la Cassino dell’Adriatico” e la stessa sorte tocca all’antico castrum.

Dopo un attento lavoro di restauro, l’antico castello ha ripreso la sua fisionomia, ed in particolare la piazzetta al centro del borgo è stata recuperata per conservare gli affioramenti di gesso di grande interesse geologico.

Il Centro Visite e il Museo Naturalistico

Prima di scendere sottoterra, è possibile visitare il Centro Visite della Riserva Naturale di Onferno, ospitato nell’antica Pieve di Santa Colomba.

Gemmano_Museo Naturalistico della Riserva di Onferno
Museo Naturalistico della Riserva Naturale Orientata di Onferno

Qui si trova il Museo Naturalistico, uno spazio interattivo che racconta flora, fauna e geologia della riserva.

È un luogo pensato per coinvolgere viaggiatori di ogni età, con laboratori didattici e una sala multimediale che proietta immagini spettacolari della grotta e dell’ambiente circostante.

Qui vengono proposte attività didattiche pensate in particolare per le scuole e per chi desidera approfondire temi legati alla natura e alla speleologia.
Ogni esperienza è studiata per avvicinare in modo semplice e coinvolgente al mondo della grotta e della riserva: dai pipistrelli al gesso, dal carsismo alla flora e fauna del territorio.

I laboratori spaziano in molti ambiti, in un percorso didattico che alterna teoria e pratica e stimola curiosità e osservazione diretta.

  • Orientamento e cartografia,
  • ecologia e sostenibilità,
  • speleologia,
  • insetti,
  • microbiologia,
  • erbe spontanee e tintorie,
  • il torrente
  • e il giardino botanico

sono tutte attività gestite dall’associazione no profit La Nottola Aps-Asd, che da anni lavora per la tutela della natura attraverso educazione ambientale e sport outdoor.

Orari, biglietto d’ingresso alle grotte e informazioni utili

Come arrivare alle Grotte

Il ritrovo per la visita alle Grotte di Onferno si trova in Via Provinciale Onferno, 50 – 47855 Gemmano, RN.

Per arrivare potete

  • uscire al casello di Cattolica dell’autostrada A14
  • seguire le indicazioni per San Giovanni in Marignano – Morciano di Romagna – Gemmano.
  • Google Maps: Grotte di Onferno.

Visita guidata

  • Le visite alle Grotte di Onferno sono sempre guidate;
  • partenza dal Centro Visite presso la Pieve di Santa Colomba
  • ritrovo 15’ prima della partenza della visita.

La visita è consigliata anche alle famiglie con bambini che trovano un ambiente sicuro e coinvolgente, grazie alle guide appassionate e al museo pensato a misura di curiosità.

Orari visite guidate 2025 fino al 31 agosto

  • dal lunedì alla domenica visite guidate alle ore 10.00, 11.30, 13.00, 14.30, 16.00 e 17.30

Orari visite guidate 2025 dall’1 al 14 settembre

  • dal lunedì al venerdì visite guidate alle 14.30, 16.00 e 17.30
  • sabato e domenica visite guidate Alle 10.00, 11.30, 13.00, 14.30, 16.00 e 17.30.

Giorni e orari personalizzati per centri estivi e gruppi organizzati.

Durata del percorso

  • 90 minuti da metà giugno a metà settembre (ingresso e uscita dal percorso turistico);
  • 60 minuti da metà settembre a metà giugno (percorso con “traversata”).

Biglietti d’ingresso 2025

  • intero €12
  • ridotto €10 (per chi ha meno di 12 anni)
  • biglietti ridotti per chi ha già visitato una delle grotte AGTI – Associazione Grotte Turistiche Italiane
  • l’ingresso al Museo Naturalistico è gratuito.

Consigli pratici

  • indossare scarpe da trekking o con suola antiscivolo e un giacchetto leggero;
    la temperatura interna è costante tutto l’anno (12–13 °C).
  • caschetto e lampada vengono forniti sul posto.

Per informazioni e prenotazioni:

Per orari, prezzi e informazioni aggiornate vi consigliamo di rivolgervi direttamente all’Associazione La Nottola: